Alcatraz : tutto ciò che dovresti sapere tra mito e leggenda.

Alcatraz (Inkblot)Il silenzio è così acuto che sembra assumere  una consistenza solida, eppure sono in centinaia i turisti che ogni giorno si imbarcano dal Pier 33, unico modo possibile per raggiungere l’ Alcatraz. Nel tour non si è mai soli, ma vi sarà impossibile udire un rumore che non sia lo scalpiccio dei vostri passi. Appena messo piede sul molo, si ha la sensazione di essere prigionieri dell’Alcatraz e della sua storia. Una storia, quella dell’isola – fortezza più famosa al mondo, che è stata scelta come soggetto di molti libri, film e serie tv. Quanto di quello visto e letto corrisponde alla realtà? Com’era realmente la vita sull’isola divenuta simbolo del lato oscuro degli Stati Uniti? Su Inkblot cerco di fare un po’ di chiarezza nella nebbia del mito, dandovi la possibilità di farvi un giudizio tutto vostro , nel caso abbiate messo in cantiere una visita all’isola per questo 2015.

Alcatraz (Inkblot)

  1. “Avete diritto a vitto, alloggio, indumenti ed assistenza sanitaria. Tutto il resto consideratelo un privilegio.”  Questa è la regola n.5, una delle più dure da affrontare tra le mura del penitenziario statunitense di Alcatraz. Per ovvi  motivi di sicurezza, le visite alla “Rock” (lo scoglio, così veniva chiamata l’isola ) erano molto limitate. Questo “isolamento” ha contribuito ad alimentare le storie sulle terribili condizioni di vita nel penitenziario. Nessuno venne mai giustiziato nella prigione, ma si contano cinque suicidi e otto omicidi. Alcatraz (Inkblot)
  2. L’Alcatraz fu un penitenziario esclusivamente maschile, non ospitò mai detenute donne. Solo dopo il 1969, le donne furono considerate “incorreggibili” , ben sei anni dopo la chiusura del penitenziario. Neanche le guardie furono mai di sesso femminile, le uniche donne che circolavano sull’isola erano le mogli e le figlie delle guardie. Si narra che le famiglie che abitavano sull’isola non avevano l’abitudine di chiudere la porta dei loro alloggi a chiave.
  3. Nel 1963 , il film di John FrankenheimerL’uomo di Alcatraz”  con Burt Lancaster, ottenne quattro nomination ai Premi Oscar e un ottimo riscontro di pubblico in sala. Il film  narra la storia di uno dei detenuti più famosi dell’isola : Robert Stroud , il famoso “amico degli uccelli di Alcatraz” . Peccato che Robert non ebbe mai uccelli durante il periodo di reclusione sull’Alcatraz, aveva dei canarini quando scontava la sua pena nel penitenziario di Leavenworth. Insomma, una delle tante bugie di Hollywood.
  4. Se come me vi aggirerete tra le celle del penitenziario (alcune sono ancora integre) alla ricerca dell’ubicazione di quella di Al Capone  (Scarface) , resterete delusi. Non si conosce la posizione esatta dell’alloggio, ma sembra che il noto Boss della mafia italoamericana, abbia passato buona parte dei suoi quattro anni e mezzo di detenzione, nella cella d’isolamento dell’ospedale.Alcatraz (Inkblot)
  5. L’isola di Alcatraz ha  rischiato di essere trasformata in un parco di divertimento. In seguito alla chiusura della prigione, il penitenziario fu gestito come proprietà federale in esubero. Il miliardario texano Lamar Hunt, provò ad acquistarla per farne un parco a tema, il suo sogno era farne una “Disneyland” incentrata sui viaggi nello spazio. Bene come è andata…
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