Buon compleanno Inkblot!

Buon compleanno Inkblot!La prima volta non si scorda mai. Sarà un concetto banale, ma è così. La prima volta che ho scritto qualcosa, libero da ogni legame scolastico, fu alla controra, un caldo pomeriggio agli inizi degli anni ’90. Avevo otto anni, una grafia pessima (in effetti, non è migliorata con il tempo) ed un evidente problema con gli accenti e le doppie (ero bravissimo con le  h però). Scrissi un racconto in cui un lupo vessato da una bambina dispettosa, riusciva a mangiarsela masticando a lungo ogni boccone, con buona pace di mamme, nonne e cacciatori ficcanaso che mi sembrò giusto non citare nella mia storia. Conservo ancora quel racconto tra le cose più preziose che ho e dopo anni, approvo la scelta di non averlo fatto leggere a nessuno: chissà come avrebbero reagito i miei,temo che avrei fatto la fortuna di qualche strizzacervelli.Quel racconto scritto a penna nera con il titolo in rosso (il titolo era “Cappuccetto Rotto”, senza malizia, che Cappuccetto Rosso esca intera dalla pancia del lupo, non mi è mai andata a genio) fu come un’autorizzazione a sconvolgere le storie a mio piacimento. Come dice Stephen King: -ti infonde un immenso senso di possibilità-. Il rapporto con la carta e la penna è stato il più duraturo della mia vita, il più sincero, non ho dubbi in merito. Dopo anni, ci amiamo ancora, anche se abbiamo dovuto affrontare i nostri giorni no, le nostre incomprensioni, le aspettative infrante. Eppure c’era, era lì. In ogni racconto portato a termine e no, in ogni foglio appallottolato, compagno fedele nel mio taschino, ma anche negli SMS mai inviati, in ogni canzone, in ogni poesia adolescenziale. Amo follemente scrivere, amo l’odore della carta, le idee che ti vengono quando stai facendo altro, le macchie d’inchiostro o il foglio che resta bianco per giorni. Passare dalla carta al blog non è stato facile. Non credo a quelle menate che dicono che tutti abbiamo qualcosa da raccontare, un qualcosa che ci contraddistingue , che siamo esperti, speciali e bla bla bla. Soffro i social, continuo a non capire cosa sia il blogging, non faccio rete e prima o poi sentirete di una mia aggressione a  qualcuno che avrà l’ardire di consigliarmi di fare storytelling… Eppure Inkblot compie un anno. Buon Compleanno Inkblot! Grazie a tutti quelli che hanno letto le mie “macchie d’inchiosto” . Grazie a tutti quelli che sono tornati per i nuovi post. Grazie agli scrittori, agli artisti, agli amanti del proprio lavoro che hanno accettato di rispondere alle mie domande. Grazie agli editori che mi hanno proposto di sponsorizzare le loro nuove uscite… beh, grazie, ma non fatelo più. Grazie a chi ha commentato, criticato, riflettuto sui miei post,la mia penna vi è grata. Grazie a Manu e Cesy, è colpa e merito loro se ora son qui. Grazie… questa è la nostra festa ed Inkblot è la mia parte migliore. Buon Compleanno ancora! Alla prossima storia…

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2 pensieri su “Buon compleanno Inkblot!”

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