Dark Skies – Oscure presenze di Scott Stewart. Un bel po’ di sfumature di “Grigi”

 

Dark Skies Sono tra noi. Entrano nelle nostre case, non c’è sistema d’allarme che possa difendervi. Vegliano sul nostro sonno e su quello dei nostri cari. Preoccupati? Non vi ho ancora detto che sono in grado di farci muovere come burattini. L’invasione è iniziata, senza  “fuochi d’artificio” o grandi navicelle spaziali  come in Independence Day. Dimenticatevi i pittoreschi comitati d’accoglienza e le pistole “raggi laser” immaginate da Tim Barton in Mars Attack. Gli alieni, la razza dei Grigi per essere precisi, sono tra noi. Da anni ormai. Tutto questo  secondo il film di Scott Stewart, Dark Skies – Oscure presenze (2013), non allarmatevi.  Siamo in America, per la precisione a Santa Clarita, nello stato della California. Ora, fate ricorso a tutti gli stereotopi hollywoodiani regalateci negli anni. Come pensate possa vivere  questa famigliola? Ci avete beccato in pieno. Villetta a schiera, barbecue con gli amici, giardino curato,una giovane coppia appartenente alla middle class, alle prese con gioie e dolori note a tutte le latitudini. Josh Hamilton è Daniel Barrett, il capofamiglia. Disoccupato da poche settimane , è alla ricerca di un nuovo impiego.  I problemi finanziari,inevitabilmente, si riflettono nella vita familiare. Una sempre credibile Keri Russell, personalmente attesa da anni alla meritata consacrazione nell’Olimpo di Hollywood, è Lacy Barrett, moglie e madre apprensiva  di  un adolescente Jesse (Dakoota Goyo) e del piccolo Sam (Kadan Rockett). Una famiglia come tante, facile da immedesimarsi.  Ma ,forse, le vostre notti sono differenti. Ora, diciamocelo,  i primi segnali che qualcuno o qualcosa si sia introdotto in casa Barrett , sono parecchio ridicoli. Qualcuno dovrebbe spiegarmi perché un invasore alieno dovrebbe essere interessato alle foto di famiglia o a far sparire la lattuga dal frigo. Ma,sfidando la logica, questo espediente servirà ad isolare la famiglia da qualsiasi aiuto esterno. Non vedendo segni di effrazione, la polizia giustifica il tutto come una “ragazzata” o la richiesta d’attenzione dei figli Barrett. Anche allo strano caso di tre stormi di uccelli che si abbattono sulla casa, viene data poca importanza. Colpa delle scie chimiche, dicono. Eppure Lacy ha visto qualcuno nella stanza di Sam. Il marito passerà buona parte del film a non crederle, fino a quando la minaccia diventerà concreta.Sarà troppo tardi ? Un copione già visto quello di Stewart, un approccio al mondo paranormale più austero di quanto questo genere ci ha regalato negli anni. Senza mai nasconderlo, Dark Skies strizza l’occhio a Paranormal Activity, con l’utilizzo massiccio di immagini di telecamere di videosorveglianza. Il luogo in cui ci sentiamo più sicuro, la nostra casa, è stato violato. Che ne sarà di noi?  Non sarà il film più innovativo degli ultimi tempi, ma il regista ha il merito di creare una sensazione claustrofobica che vi accompagnerà fino all’epilogo. Un finale aperto ad un sequel quello di Dark Skies, che credo non sarà mai realizzato. Qui sotto il trailer del film.

E voi? Avete visto Dark Skies? Cosa ne pensate?

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