I Delitti di Mangle Street di M.R.C. Kasasian. Sherlock Holmes è un’altra cosa.

978-88-541-6680-6Ci sono trovate pubblicitarie destinate a fallire, ma di cui vorresti conoscere la genesi. Magari anche stringere la mano al genio che c’è dietro, invitarlo a prendere una birra al pub più vicino, essendo dell’idea che solo dopo aver bevuto, e tanto, potrà svelare l’arcano a monte e chiedergli : Ma tu che ne sai di Sherlock Holmes? Si sa, le fascette editoriali sono specchietti per allodole e la casa editrice in questione è campione mondiale di paragoni improbabili e numeri ridondanti. Il “Nuovo Sherlock Holmes” dicevano, che inutile autogol! Perché “I Delitti di Mangle Street”di M.R.C. Kasasian (Newton Compton – 2014)  tutto sommato è un discreto romanzo, una piacevole lettura d’evasione, ma paragonarlo all’opera di Sir Arthur Conan Doyle è un’eresia bella e buona. Sidney Grince è un’altra cosa, punto, come è normale che sia.  Ora possiamo  parlare del protagonista del romanzo in questione, un investigatore privato osannato dalla stampa e braccio destro di Scotland Yard. In Inghilterra lo conoscono tutti, una celebrità destinata a conquistare anche Hollywood,con una serie di film a lui dedicati. Un motivo di vanto per un  tipo egocentico come Sidney Grince, uno che ci sguazza tra le luci della ribalta.  Ora, più che a  Holmes, dovreste pensare al Dr.House della serie televisiva omonima. Bene, M.R.C. Kasasian, costruisce un personaggio molto simile e lo fa vivere nella Londra dei primi anni del secolo scorso. A raccontarci le sue gesta dando a questo “giallo” dalla struttura classica, evidenti tinte “rosa” , è la giovane March Middleton. Il perché Sidney Grince sia diventato, dopo la morte del padre, suo tutore è un mistero non del tutto risolto, ed è facile pensare possa essere svelato nelle prossime avventure di Grince (qualche settimana fa, è uscito il secondo capitolo della serie : La maledizione di casa Foskett, sempre per la Newton Compton ). Tra una tazza di tè (rigorosamente senza latte!) ed una corsa in carrozza in una Londra descritta in modo molto fedele, i due danno vita ad un’indagine quasi credibile, godibile. Per quanto Grince sia pignolo, analitico e deduttivo, per la risoluzione del caso sarà indispensabile la caparbietà e la sfrontatezza della giovane, dando vita a dialoghi “frizzanti” che sono la vera forza dell’autore. Molto probabilmente vi capiterà di scoprire il colpevole ben prima dell’ultima pagina, magari se siete appassionati di Holmes, vi divertirete a scovare le citazioni sherlockiane seminate qua e là, che sanno di dovuto tributo e anche un po’ paraculaggine . Di certo non è un libro indimenticabile,  Sherlock Holmes è un’altra cosa. 

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