Il manuale dello stagista killer di Shane Kuhn. Il segreto sta nel caffè.

Quante volte avete pensato, in una giornata orribile, “ammazzerei per una tazza di caffè ?”  Bene, congratulazioni, avete la stoffa per intraprendere la carriera del killer professionista! Che dire?  Vostra madre avrà un motivo in più per essere fiera di voi. Ora, non vorrei alimentare il fuoco dell’entusiasmo, ma sembra proprio che sia così.  Secondo “Il manuale dello stagista killer” di Shane Kuhn, (2015 – Timecrime), uno dei requisiti fondamentali per fare carriera in questo campo è saper preparare la tazza di caffè perfetta. Parola di John Lago, massimo esperto del campo. Come il titolo suggerisce, il libro è scritto proprio come se fosse un manuale, trovata che coinvolge il lettore sin dall’incipit. John Lago, venticinquenne alla sua ultima missione, decide di scrivere questo manuale come lascito alle nuove leve della società per cui lavora, la Risorse Umane S.r.l. , un’organizzazione, non riconosciuta, che assolda e forma “professionalmente” giovani killer, con lo scopo di eliminare dirigenti intoccabili, ma corrotti fino al midollo. John non ha avuto un’infanzia facile. Sua madre è stata uccisa quando aveva lui in grembo, non ha mai conosciuto suo padre ed è stato costretto a crescere in fretta nei vari orfanotrofi che l’hanno ospitato. Metteteci anche due genitori adottivi, hippie e spacciatori, che lo sfruttavano per i loro loschi affari ed avrete un’idea, più o meno esaustiva, di quanto l’esperienze vissute abbiano temprato la vita di John. Ma è proprio quest’infanzia difficile ed un carattere ombroso e restio a fidarsi del prossimo che l’hanno reso  un killer infallibile. Il migliore, per detta di Bob, il capo della RU S.r.l.  Il modus operandi dell’organizzazione  è sempre lo stesso, infiltrano come stagista il loro uomo nelle società in cui bisogna eliminare la mela marcia. Gli stagisti sono invisibili, chi si ricorda il nome di uno stagista? Nella piramide sociale si trova in fondo alla scala . Lavora gratis e deve ringraziare pure per questa opportunità. Eppure con il tempo acquisiscono credito. Hanno libero accesso ai piani alti, seppur solo per portare una tazza di caffè al boss. E quando la fiducia è conquistata, il bersaglio è a portata di grilletto. Il suo ultimo caso lo porta a New York, in una Manhattan non distante dalle ricostruzioni cinematografiche e televisive. Deve infiltrarsi in uno studio legale, tra i più noti e potenti dello stato, trovare il socio corrotto ed eliminarlo. Facile a dirsi. Sparatorie, imboscate in cui ci sarà sempre qualcuno che ci rimarrà secco, inseguimenti,citazioni cinematografiche e l’amore per Alice, sensuale e fatale, capace di scombussolare ogni piano. Si vede che Shane Kuhn ha per anni scritto per il cinema, è infatti regista e produttore per la Fox e la Paramount. La tensione è sempre alta, in un climax di colpi di scena che trova il giusto epilogo nel finale. John, con la sua ironia (spesso nera) e i ripetuti flashback  sul suo passato, è un personaggio che crea empatia con il lettore, non un eroe distante ed infallibile alla James Bond. Vi ritroverete a fare il tifo per lui ad ogni pagina, che sia  far fuori la banda di stupidi gangster italo americani  o per riconquistare il cuore di Alice dopo un litigio. Francamente non credo che abbia nulla in comune con Dexter Morgan, come invece sostiene lo strillone sulla copertina. John Lago sa quanto il suo lavoro sia disprezzabile, il che lo rende più vulnerabile, più umano, rispetto al protagonista di Lindsay. Una lettura scorrevole, leggera, ideale per la pausa caffè, che vi consiglio. Fatemi sapere eh! Ed intanto esercitatevi pure nel preparare la tazza di caffè perfetta…

Il romanzo diventerà presto un film con Dave Franco nei panni di John Lago
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