La bugia di Natale di Seth Grahame- Smith. Proprio sicuri di sapere com’è andata?

E se ci fossimo sbagliati? E se la storia del Natale che ci raccontano sin da bambini, fosse solo una bugia?  Già vedo i fondamentalisti cristiani storcere il naso e gridare al sacrilegio. Niente di tutto ciò, state calmi,non sono qui a mettere in dubbio il vostro credo. Volevo solo raccontarvi l’ultima bravata di Seth Grahame-Smith, uno non nuovo a queste imprese. Si è rivelato al mondo sbeffeggiando Jane Austen, riscrivendo le avventure delle sorelle Bennet, trasformate in eroine in un Inghilterra invasa dagli zombie in Orgoglio e Pregiudizio e Zombie (2009) , non ha avuto pietà neanche di uno dei grandi padri fondatori dell’America, Abraham Lincon, costringendolo nella sua rilettura, La Leggenda del Cacciatore di Vampiri: Il diario segreto del presidente (2010) a impallinare le creature della notte con il suo bastone da passeggio ed ora cambia le carte in tavola sulla nascita del Messia. Mettete da parte quello che vi hanno insegnato zelanti catechisti, questa è la storia di Balthazar, si, proprio il nome di uno dei Tre Magi, ma nel libro di Grahame-Smith, La Bugia di Natale (2013 – Multiplayer.it edizioni) indossa i panni ben più avventurosi del Fantasma di Antiochia, l’incubo degli oppressori romani. Sfuggito all’ennesima condanna a morte, con gli uomini di Erode il Grande alle calcagna, Balthazar, scaltro ladro e abile come pochi con la spada, dovrà affrontare mille avventure per sopravvivere. In compagnia di due improbabili compagni di viaggio, con il peso nel cuore di un segreto legato alla sua infanzia, Balthazar proprio mentre è in fuga incontrerà Maria, Giuseppe e il suo figlioletto. Balthazar non è un credente, quando Maria gli racconterà di come sia rimasta incinta, prenderà Giuseppe come un povero stupido, eppure, messo da parte lo scetticismo, deciderà di aiutarli, proteggendoli dagli intenti ben noti dell’esercito di Erode. Ci riuscirà? Non pensate di sapere già come andrà a finire. Il romanzo di Grahame- Smith è puro intrattenimento, abile dimostrazione di come si possa fondere il linguaggio cinematografico con una “storia” vecchia di millenni. C’è del fantasy puro, un’avventura che sa tenere con il fiato in sospeso il lettore e quel pizzico di paranormale che strizza l’occhio alle nuove generazioni, nel lavoro di Grahame- Smith. Vi sembrerà quasi di essere stati trasportati in un videogioco, vista l’abbondanza di colpi di scena, con l’utilizzo di un linguaggio essenziale che non trascura accurate descrizioni paesaggistiche e personaggi ben delineati. Un romanzo che si beve in poche ore, ma lascia brilli a lungo. Seth ha fatto ancora colpo, siamo dinanzi ad un grandissimo della nostra generazione. Serve altro per dire che è un libro da non farsi scappare? Non solo a Natale, ottimo per tutte le stagioni.

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