La giostra dei fiori spezzati di Matteo Strukul. La notte più noir di Padova

La giostra dei fiori spezzati. InkblotPadova, inverno 1888 – La neve scende lenta, coprendo la città come una coperta candida. Questa è una di quelle sere in cui il freddo ti costringe a tacere, come se il silenzio avesse il potere di tenere a riparo.I campi sono già distese bianche. Le strade del centro, tra i palazzi eleganti, riflettono la luce fioca della luna. Chi avrà il coraggio di avventurarsi in questa notte? Il silenzio diventa sempre più denso, quasi assordante se ci si incammina a piedi dal centro fino alla periferia. Il Portello, in questo covo di malfattori , prostitute e avventori abituali di bische e locali poco raccomandabili,  si aggira una assetato predone. Ci sono delle notti troppo silenziose per non creare appetiti assopiti negli anni. Un’ombra si muove con la luna complice. Una lama come zanna di belva, morde la sua preda. Una donna cade in un manto di neve, privata anche del suo ultimo urlo. Ma chi può sentirla  in quella notte maledetta ? La prima vittima di questa letale giostra è una prostituta del Portello, a chi può interessare la sua vita? Inizia così la notte più noir di Padova, descritta con maestria e affetto da un padovano d.o.c., Matteo Strukul, nel suo primo thriller storico : “La giostra dei fiori spezzati – Il caso dell’angelo sterminatore” (Mondadori – 2014) . Strukul dipinge un affresco storico di una Padova poco nota, ma dal fascino assicurato. Bisogna riconoscere il talento dell’autore, abile a far rivivere il malcontento di una città del diciannovesimo secolo e ad “intrecciare” una storia che lega il lettore con pathos e suspance, sin dalle prime battute. L’ambientazione è dettagliata, curata in modo maniacale, ma mai noiosa. La penna di Strukul è dinamite, ipnotica, elegante nella sua cifra stilistica. Non potrete restare inermi al fascino della giostra. I tre personaggi sono “figli” della buona letteratura, quella che ha reso Strukul una delle penne più interessanti del panorama italiano e voi lettori assetati. A cercare di fermare il sanguinario predatore, ci penseranno tre personaggi che potrete confrontare con i vostri più grandi eroi, ma che Strukul ha l’abilità di confezionare a proprio gusto, evitando gli stereotipi del caso. Riusciranno a trovare la soluzione al caso o si faranno inghiottire negli abissi oscuri della mente umana? Degna di nota, come spesso accade nei romanzi dell’autore padovano, è la caratterizzazione dei personaggi femminili. Erendira è un detonatore di emozioni, occhi azzurri che non lasciano scampo, esplode quando credi di avere alte le difese. Ma “La giostra dei fiori spezzati” non è solo un romanzo, o per lo meno, non più.  Da qualche settimana è possibile acquistare unMatteo Strukul - Inkblot gioco di ruolo “Brass Age Italia – L’alba della nazione” con un’avventura inedita ispirata al thriller storico di Matteo Strukul. Abbiamo bisogno di queste “contaminazioni”. Abbiamo bisogno di scrittori come Matteo. Non è una provocazione la mia, penso che i romanzi di Matteo Strukul, dovrebbero essere adottati come testi scolastici. In Italia si legge troppo poco perché manca il giusto approccio alla lettura. Sia chiaro, nessuno tocchi Dante, Manzoni e Verga, ma c’è l’esigenza di mostrare quanto possa essere entusiasmante l’esperienza della lettura. Un allucinogeno dagli effetti salutari: questo è Matteo Strukul. Fatevi un giro sulla Giostra, nella notte più noir di Padova,  poi fatemi sapere...

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