La mia Thailandia – Storia di un profondo amore di Manuela Vitulli. Non chiamatela guida turistica.

La mia Thailandia Andreas Nativio - InkblotState organizzando un viaggio in Thailandia? Siete a lavoro, ma la vostra mente è già proiettata nella babilonia di Bangkok? Dopo un anno di lavoro, sognate di rilassarvi sul bagnasciuga di una delle incontaminate spiagge di Koh Tao?  Ok, cercate informazioni altrove, questo libro non fa per voi. La mia Thailandia – Storia di un profondo amore (goWare La mia Thailandia Manuela Vitulli - Inkblot2016)opera prima della giovane travelblogger, Manuela Vitulli, non è una guida turistica, non è questo il fine dell’autrice ed è messo in chiaro sin dalle prime pagine. “Più passa il tempo e più ho la sensazione che la parte migliore di me si trovi maggiormente a suo agio in quella parte del mondo.”  Questo libro è un ossimoro : una pagina tira l’altra, ma la lettura scorre con lentezza, quasi un non voler far rumore. A fine lettura, si ha la consapevolezza che quella narrata è la Thailandia di Manuela, solo sua. Per questo ci si sente un po’ voyeur, testimoni inconsapevoli di una vera storia d’amore.La parola scritta diventa evocativa, abbonda di aggettivi senza rallentare la narrazione, ha il potere di fare ascoltare il borbottio dei tuk tuk in corsa, di far sentire il profumo dei manicaretti esposti nella Chinatown della capitale, ma soprattutto far vedere quanto sia bella da perdere la testa questa terra, liberi da preconcetti e chiusure culturali.  Caleidoscopio, usato nella forma di aggettivo, è un termine ricorrente nella narrazione, che sia per descrivere il dedalo di strade,umanità e follie di Bangkok, la ricchezza di sapori e profumi della cucina tipica o gli usi e costumi di un popolo che è ben consapevole del valore immenso del sorriso. Sono questi i particolari che caratterizzano la scrittura della Vitulli, legando, a doppia mandata, l’esperienza del viaggio allo stupore,La mia Thailandia Manuela Vitulli - Inkblot puro, della scoperta. Sono dell’idea che questo libro non sia stata una prova facile, magari avrò modo di chiederglielo. Chissà. Seppur nelle corde del suo seguitissimo blog, “Pensieri in viaggio” , “La mia Thailandia ” ha i tempi del romanzo, costruito abilmente con un susseguirsi di aneddoti di viaggio che creano suspense.  E poi c’è quel talento da cantastorie che da anni riconosco in Manuela, chi ha letto anche uno solo dei suoi articoli in rete può capire di che parlo. La penna della Vitulli è un metronomo, scandisce il tempo dei battiti del cuore, accordando le sue emozioni con quelle del lettore. No, non è una guida turistica, questa non è e non sarà mai la vostra Thailandia. Forse questo libro cambierà il vostro modo di approcciare all’esperienza “viaggio”, qualunque sia la vostra meta.  O forse no, poco importa. Di certo, capiterà il giorno che sarete in grado di riconoscere la vostra parte di mondo e quel giorno sarà amore. Vero. Eterno. Lettura consigliata, come non potrei? Fatemi sapere cosa ne pensate. Buon viaggio!

la mia Thailandia Manuela Vitulli - Inkblot

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Un pensiero su “La mia Thailandia – Storia di un profondo amore di Manuela Vitulli. Non chiamatela guida turistica.”

  1. ahahah chiedo venia 😛 mi sono perso nei tuoi mille e fantastici viaggi ! Comunque che foto fighe ho scelto???? Per altre bellissime foto, andate pure su pensierinviaggio.it (lì non si confonde mica fischi per fiaschi!)

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