Quando il brivido è ad alta quota. La classifica dei migliori thriller ambientati in volo.

Hai paura di volare? La voglia di partire non ti manca, ma preferisci di gran lunga tenere i piedi ben saldi ? Ogni volta che sali su quella gabbia traballante e rumorosa è un supplizio per te? Allora non andare oltre nella lettura, quest’articolo peggiorerebbe solo la tua situazione. Oggi parliamo di “brivido ad alta quota” , la classifica dei migliori film thriller ambientati in volo, scelti per voi da Inkblot. Non solo disastri aerei o dirottamenti, ma cosa succede quando il cattivo è a bordo? Dall’aereo non si può mica scendere quando si vuole, tenere i nervi saldi è praticamente impossibile , nessuno avrà il controllo della situazione in caso di incidente. Benvenuti a bordo allora, allacciare la cintura potrebbe salvarvi la vita. O forse no.

5 – Final Destination (2000) di James Wong

Il primo capitolo della fortunata serie horror/thriller, per un decennio al cinema con buoni risultati di botteghino. Si può sfuggire alla morte? Sembra proprio di no. Credo che cinque capitoli dalla trama, praticamente identica in ogni film, bastano e avanzano per confermare la tesi. Gita scolastica, un gruppo di studenti è pronto per partire per la Francia. Nell’eccitazione generale, Alex (Devon Sawa) è particolarmente teso. A causa di un sogno/presagio, il ragazzo tenterà di scappare dall’aeroplano prima del decollo. Salverà la sua vita e quella di alcuni dei suoi compagni. Per il momento…

4 – Turbolence  – La paura è nell’aria (1997)   di Robert Butler

Vigilia di Natale, poca gente a bordo del Boeing 747. Un viaggio anomalo, due pericolosi criminali ammanettati sono a bordo, quattro agenti federali “vegliano” su di loro. Niente andrà come previsto. Dopo una sparatoria a causa di una disattenzione di un agente, perdono la vita i due piloti ed uno dei due criminali, Ryan (Ray Liotta, il ruolo da cattivo, sembra cucitogli addosso ) , riuscirà a liberarsi e prenderà in ostaggio l’intero equipaggio. Toccherà a Lauren Holly, una delle hostess a bordo,  vestire i panni dell’eroina, in un crescendo di suspense e tensione.

3 – Flightplan – Mistero in volo (2005) di  Robert Schwentke

Sicuramente il più claustrofobico dei film in classifica. Dopo la morte del marito, un ingegnere aereonautico, Kyle Pratt (una Jodie Foster in forma) vola da Berlino a New York per riportare a casa la bara del marito, in compagnia della loro unica figlia, Julia. Può una madre perdere sua figlia nel bel mezzo di un viaggio, in un luogo circoscritto come  un aereo? Con spunti degni del miglior Hichcock, la lotta disperata di una madre per convincere piloti e passeggeri che sua figlia è realmente salita sull’aereo, anche se tutti gli indizi portano a sospettare nel delirio paranoico post mortem della donna. Niente è come sembra.

2 – No-Stop (2014) di Jaume Collet-Serra

Passato in sordina in Italia, No-Stop è un film solido, con un ottimo cast (c’è anche il premio Oscar Julianne Moore). Jaume Collet-Serra dirige ancora una volta Liam Neeson, dopo i buoni risultati al botteghino di Unknown – Senza identità (2011). Ancora un ruolo da duro/maledetto per Neeson, questa volta interpreta uno sceriffo aereo, Bill Marks, a lavoro in un viaggio per Londra. Un messaggio anonimo arriva all’improvviso sul suo telefonino : se non saranno versati subito 150 mila dollari su un conto bancario, ogni venti minuti morirà qualcuno a bordo. A complicare la situazione, il suo passato problematico. Piccola curiosità : nel cast c’è anche il premio Oscar per 13 anni schiavo, Lupita Nyong’o. Un piccolo ruolo il suo, riuscirà a prendere botte anche qui.

1 – Snakes on a Plane (2006) di David R. Ellis

Negli anni questo film è diventato un cult. Questo film è la dimostrazione che spesso il successo non dipende dagli incassi o dalla recensioni positive della critica. Snakes on a Plane è un film tamarro, chiassoso, quasi una parodia di se stesso. Come far precipitare un aereo, per impedire che un testimone a bordo testimoni contro un noto gangster?  Ma introducendo a bordo contenitori pieni di serpenti velenosi. Logico, no? Samuel L. Jackson, nei panni dell’agente dell’FBI, Neville Flynn, quando deciderà di prendere in pugno la situazione, pronuncerà una delle battute più celebri del film : ” I have had it with these motherfucking snakes on this motherfucking plane!  ” « Io sono stanco di questi fottuti serpenti su questo fottutissimo aereo! » Non ci sarà serpente che tenga.

Quali sono i vostri “thriller ad alta quota preferiti”? Scrivetemi nei commenti e buon viaggio!

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2 pensieri su “Quando il brivido è ad alta quota. La classifica dei migliori thriller ambientati in volo.”

    1. Hai ragione Riccardo… come ho potuto dimenticarmi di “Executive Decision” con uno straordinario e coatto Kurt Russell! “Passenger 57” invece non lo conosco, rimedierò al più presto. Grazie!

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