Storie dal Cammino di Santiago.La missione dell’Oso Perigroso.

Oso Perigroso - InkblotCome se fosse la cosa più normale al mondo. La mia domanda quasi lo stupì, pur avendola sentita più di una volta, dall’inizio del suo camino. Di storie nel Cammino di Santiago, ne incontrerete tante. El Oso perigroso - Cammino di Santiago InkblotOgni anno milioni di storie partono per Santiago di Campostela, scrivendone un’altra ad ogni passo. Magari un giorno vi racconterò del mio camino, di cosa mi ha spinto a compiere quella che è stata l’avventura più bella della mia vita. Vi parlerò dei miei compañeros di viaggio, delle lunghe chiacchierate tra sconosciuti mai così affini, delle camerate affollate e mai silenziose (anche a notte fonda), dei miei momenti di sconforto, quando anche la testa dava ragione al corpo e di come mi sia stato impossibile accettare di passare la notte al Manjerin, ed aver preferito percorrere altri sei km fino a El Acebo, sotto la pioggia incessanteCon buona pace del suo gestore, Tomãs Martinez, l’ultimo dei templari…  Ma oggi no, oggi vi racconto di lui. Un tipo strano eh, c’è della sana follia dietro quella rassicurante faccia da nerd, ma non poteva essere altrimenti. Ci vuole una buona dose di pazzia, quella che spesso è messa a tacere dai vincoli quotidiani, per poter solo pensare un’impresa del genere. I nostri cammini si sono incrociati a El Ganso, una piccola frazione di Astorga, in un cowboy bar. Albert Auguilò Soler , era lì, in posa con il suo fidato compagno di viaggio, l’Oso Perigroso, accerchiato da pellegrini sorridenti, armati di smartphone. L’incontro tra Albert e Oso ha qualcosa di fiabesco, quasi un soggetto da film Disney. Albert ha trovato questo grossoEl Oso perigroso - Cammino di Santiago Inkblot orso di peluche a Finisterre, a cammino quasi terminato, abbandonato vicino ad un cassonetto della spazzatura. “Da qui l’idea. Ho deciso di prenderlo, dargli vita e trasformarlo in un uno strumento per far sorridere la gente. La spazzatura di qualcuno è il sorriso di molti. Ci vuole così poco ed è così facile fare sorridere…” Così, senza pensarci troppo su, ripercorre al contrario il cammino francese, da Finisterre a St Jean de Pied de Port, cercando di strappare un sorriso tra i viandanti. Quanto vale un sorriso? Quanto poco ci pensiamo? La missione di Albert è così semplice, da sembrare banale, ma è un’impresa per pochi. Un modo per ripagare ciò che il Cammino gli ha insegnato, cercando di sensibilizzare al rispetto dei luoghi percorsi. “Vi incoraggio  pellegrini, bicigrinos, osogrinos, turigrinos e otrosgrinos a prendere un sacchetto di spazzatura e aiutare a raccogliere i rifiuti che incontrerete nelle vostre tappe del cammino, per depositarli in un cassonetto nel prossimo villaggio. Teniamo pulito il Cammino di Santiago” Potrete continuare a seguire le avventure di questo “duo” straordinario sulla pagina facebook, El Oso Perigroso, dove già si son posti un nuovo obiettivo: raccogliere orsi di peluche per inviarli ad un campo profugo. Perché Albert è così, un po’ folle ma con la consapevolezza di quanto faccia bene un sorriso. Buen Camino! 

El Oso perigroso - Cammino di Santiago Inkblot

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2 pensieri su “Storie dal Cammino di Santiago.La missione dell’Oso Perigroso.”

  1. Grazie per aver scritto di Albert e del morbidissimo Oso, che con la semplicità di un bambino con il suo orsetto cercano di strappare un sorriso ai viandanti verso Santiago. Impresa non difficile, anche a noi abbiamo ceduto con un meraviglioso e spontaneo sorriso…e un tuffo al cuore. Una storia magica.

    1. Grazie a te per aver condiviso il tuo ricordo. Mi sa proprio che i nostri comuni “amici” hanno fatto più di una magia… storie così, è possibile trovarle solo sul Cammino. Sono proprio curisoso di leggere il diario del vostro viaggio. A presto!Buen Camino!

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