True Detective 2. Cinque motivi che giustificano l’attesa spasmodica.

true-detective InkblotL’attesa è quasi giunta al termine. Il 21 giugno torna la serie evento di HBO, dopo il successo mondiale di critica e pubblico della prima stagione, coronato con il trionfo agli Emmy . Torna True Detective, anche se sarà tutta un’altra storia. Nic Pizzolatto, ideatore e sceneggiatore di tutti gli otto episodi della serie (cosa rara), ha avuto il coraggio di concepire True Detective come una serie antologica,  chiudendo il cerchio della narrazione nell’ultima puntata.Nuova la trama, chissà se ci saranno cenni al Re Giallo. Nuovi i protagonisti: Colin Farrell, Vince Vaughn e Rachel McAdams negli insoliti panni di detective di contea. Nuova l’ambientazione, questa volta siamo a Los Angeles. Nuovo il regista dei primi episodi , Justin Lin (noto per aver diretto alcuni capitoli della popolare serie di Fast & Furious) prenderà il posto dell’ottimo Cary Fukunaga. In pratica potrete vedere la nuova serie, trasmessa in contemporanea in Italia su Sky Atlantic, pur non avendo visto nulla della prima. Ma perché volete farvi del male? Cinque motivi per vedere (o rivedere) la prima serie, in attesa della seconda.

1 – Nic Pizzollato, segnatevi questo nome. Bisogna aver letto tanto, mangiata polvere e sputato inchiostro per anni, per  poter scrivere una sceneggiatura impeccabile come questa. True Detective è nato dalla sua penna, scrittore statunitense di 38 anni con una pubblicazione alle spalle.  Da che parte volete stare nella lotta tra il bene e il male? La narrazione vi catapulterà in una storia piena di ombre, toccherete con mano i fantasmi dei protagonisti, costringendo a  riconoscerli come vostri. Molte le influenze letterarie : Robert W. Chambers e H.P. Lovercraft su tutti.

2- I protagonisti son Matthew McCounaghey , nei panni del Rust Cohle, solitario detective dal passato tormentato, ma dotato di grandissima perspicacia e il suo “compagno d’indagine” Marty Hart, interpretato da Woody Harrelson, tipico padre di famiglia americano, incapace di esserlo fino in fondo. Della bravura di McCounaghey si è già scritto molto, alcuni suoi monologhi sono da brivido. Vorrei sprecare qualche parola in più per Harrelson, troppo spesso rilegato in ruoli da coprotagonista. Se Rust combatte con demoni facilmente riconoscibili, Marty finge che tutta vada bene, di avere sempre la situazione, pur avendo una vita personale sul baratro.Un attore che recita un persognaggio che recita un ruolo nella vita di tutti i giorni. Pazzesco. Riusciranno Farrell e Vaughn ad esserne all’altezza?

3- Come negli intenti di Pizzolatto, la Louisiana è la vera terza protagonista della serie. Una vegetazione implacabile e da secoli restia a farsi dominare dall’uomo, sporca, arsa e complice delle nefandezze dei suoi abitanti. Ma allo stesso tempo affascinate e seducente come pochi paesaggi sulla terra riescono ad esserlo. Consigliato per chi ama Lansdale e Burke, troverete molte affinità. Los Angeles non potrà mai avere la stessa alchimia.

4- Dopo aver visto la prima serie , avrete voglia di sapere di più su Cary Fukunaga, il regista di tutti e otto gli episodi. Non scoprirete molto su di lui, oltre ad un premio alla regia al Sundance del 2009. Di solito non c’è un unico regista per tutte le puntate di una serie tv, dando più importanza al prodotto finale piuttosto che le scelte stilistiche di un singolo. Qui c’è tutto Fukunaga in ogni fotogramma dando quel taglio cinematografico che permette alla serie di fare quell’ultimo salto che divideva le produzioni per il piccolo e quelle destinate al grande schermo. Il quarto episodio è una goduria pazzesca.  Sotto a chi tocca.

5- A mio modesto parere, la sigla di “True Detective” è la più bella di tutti i tempi. Far From Any Road degli Handsome Family,canzone country rock ,crea dipendenza. Vi ritroverete a canticchiarla nei momenti più insospettabili della giornata, ed avrà la capacità di evocare gli stessi territori conosciuti nella serie. Non ci credete? Provateci.  Come sarà la nuova? Ci rivediamo su queste pagine per commentarla insieme.

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