Un amico molto speciale di Alexandre Coffre. Una coppia improbabile e la magia del Natale

Prendete carta e penna e segnatevi gli ingredienti per questo ottimo fine pasto natalizio.Versate in una ciotola mezzo litro di buoni sentimenti, mi raccomando, non badate a spese, assicurarvi che siano freschi e di ottima qualità.Poi prendete un ladruncolo con la faccia da farabutto,  che riesca a dare quest’idea almeno per i primi minuti del film e vestitelo da Babbo Natale. No, Billy Bob Thornton non va bene in questo caso, troppo bastardo per noi, riportatelo pure indietro e prendete uno più giovane, chessò, uno tipo l’ attore francese Tahar Rahim. Fategli incontrare un bimbo dall’aria simpatica (Victor Cabal va benissimo), sfrontato ma ingenuo, come è giusto che sia a quell’età. Condite il tutto con una dose abbondante di buoni sentimenti, un pizzico di ironia e morali come se piovesse ed avrete Un amico  molto speciale di Alexandre Coffre (2014). Concepito dallo stesso team produttivo di Quasi Amici, Un amico molto speciale è un film che evidentemente si basa su luoghi comuni, personaggi già visti ed un finale facilmente prevedibile, ma apprezzabile nei dettagli. Vigilia di Natale, la notte più magica dell’anno, almeno per bambini e produttori cinematografici, una coppia improbabile si incontra per caso e vivrà un’avventura indimenticabile. Antoine (Victor Cabal) ha sei anni, è orfano ed ha una richiesta particolare per Babbo Natale: poter fare un giro con lui sulla slitta per raggiungere le stelle. Chissà se i suoi desideri prevedevano la caduta di Babbo Natale sul suo terrazzo, perché è proprio così che succede. Poco importa che quel Babbo Natale sia magro, atletico e che sotto quel costume bianco e rosso in realtà ci sia un un ladro intento a svaligiare gli appartamenti dei quartieri più agiati. Il finto Babbo Natale cercherà inizialmente di levarselo di torno, per poi accorgersi che quel bambino caparbio e spericolato, sia un ottimo “aiutante”. Nella notte insieme, in una Parigi magica come solo lei sa esserlo, il rapporto tra di due è destinato a mutare, diventando magico. Come vi ho detto sin da subito, è una ricetta già nota. Non è un film che sarà ricordato per l’originalità della trama, ma i personaggi risultano credibili per un pubblico di tutte l’età. Il piccolo Antoine è “costretto” a credere in Babbo Natale, per non cadere nella tristezza della sua realtà, troppo difficile da accettare e capire. Anche il suo improbabile “compagno” , messo con le spalle al muro, inizia a raccontare e a raccontarsi la storia di Babbo Natale, di quanto abbia bisogno di oro e gioielli per rimettere in moto la slitta e dei “dispetti” dell’Uomo Nero, perché si accorge che l’aiuto del piccolo è indispensabile per  poter salvare la pelle. Due solitudini differenti, distanti, che hanno bisogno della magia del Natale per continuare la propria vita sul giusto binario. Una favola che non utilizza effetti speciali per incantare, che fa sorridere e lascia l’amaro in bocca, come uno di quei dolci che riuscite a mangiare solo in questo periodo. Consigliato, buone feste da Inkblot!

Un amico molto speciale - Inkblot

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