Viaggiare in poltrona. I miei #TravelDreams2015 scoperti nei libri

#TravelDreams2015 InkblotCredo di aver preso tutto , ma mentre “macchio” il mio foglio di carta per voi, do un’ultima occhiata alla valigia.  Sto per partire, il primo viaggio dell’anno. Sparirò per un po’, chi mi conosce sa che sarà  impossibile rintracciarmi. Ormai non ci provano neanche a cercarmi, ci vediamo al ritorno con i miei racconti. L’esperienza mi ha insegnato a viaggiare leggero, con gli anni il bagaglio è diventato meno ingombrante. Ricordo l’ansia dei primi viaggi, la paura di essere scoperto nel silenzio della  notte fonda, le cuffie del walkam spento come assicurazione per un viaggio tranquillo.  Su una cosa non transigo, ma è così da sempre. Mi è impossibile viaggiare in compagnia. Parto da solo. In ogni stagione.  Credo di aver perso una ragazza per questo motivo. Ero pazzo di lei. Ora ci rido su, ma all’epoca non fu facile riprendermi. Tuttavia la cura mi era ben nota, come per tutti i malanni. Viaggiare. Partire. Solo. In poltrona. Come ? Ah no, mi dispiace deludervi, questo non è un travel blog. L’idea però, arriva proprio da lì. Qualche giorno fa, leggevo il post di una dei cantastorie più talentuosi che conosca, Manuela Vitulli di   “Pensieri in Viaggio” e i suoi #TravelDreams2015 . Manuela è un’amica, di questo ne faccio un vanto. Ma proprio amica eh, ieri abbiamo pranzato insieme. Giuro. Detto tra noi … ha qualche problema nel presentarmi “amiche presentabili”, ma ha una penna fantastica.  Non serve farle pubblicità, ma se ancora siete tra le poche persone al mondo a non conoscere il suo blog, fateci un salto. Subito. Poi tornate qui. Bene, bentornati, dicevo … il suo post e la bella iniziativa dei #TravelDreams2015 hanno ispirato queste macchie d’inchiostro. I miei viaggi da sogno sono influenzati dai libri letti, dalle penne degli scrittori che stimo, dai protagonisti dei romanzi che ho amato e dalle loro avventure. Qui sotto , tre località che ho scoperto o riscoperto tra le pagine di tre romanzi letti nel 2014. Tre mete che ora sogno di raggiungere in questo 2015 e magari poi ritrovare nei miei scritti.  Come disse Francis de Croisset : “La lettura è il viaggio di chi non può prendere il treno”. Buon viaggio! Di qualunque viaggio si tratti.

New Orleans ( Luisiana, Stati Uniti )     

Non sarò originale, ma vorrei essere lì per il Martedì Grasso (Mardi Gras in francese ). Mi piacerebbe passeggiare per il quartiere francese sorseggiando daiquiri e atteggiarmi ad esperto di musica jazz nei ristoranti e nei locali dove servono cucina creola. Voglio scoprire la New Orleans più pura, ma forse più cupa. Quella di Mark Twain, la “Bad City Blues” di Tim Willocks, la città natia di Elmore Leonard  e il teatro delle gesta di un mio eroe : Dave Robicheaux , personaggio creato dalla penna di  James Lee Burke . Pioggia al neon  è il primo romanzo della serie .                           

Tijuana ( Bassa California, Messico )

“Quella sera le luci appese agli alberi  davano alla piazza un’atmosfera speciale, sfarzosa e mediterranea. Alla luce del sole era soltanto la piazza di una città di confine : brutta e troppo grande, zeppa di storpi e ubriaconi. ”  Esattamente non le parole per uno  spot turistico, vero? Eppure Kent Harrington  nel suo “Dià de los muertos” riesce a farti amare Tijuana. La città è uno dei protagonisti di questo romanzo. Pulsa sin dalle prime righe, con il suo sapore notturno, pacchiano, lascivo. Me la immagino così : una bellezza dai tratti marcati, capace di essere indelebile per la sua ricchezza di odori, di umori , di sensualità. Una città di cui non puoi voler scrivere, come di una donna impossibile.

Padova ( Veneto, Italia )

A differenza delle due mete citate in precedenza, a Padova ci sono stato. Un paio di volte. Da lettore, provo un senso di scetticismo verso gli scrittori che non ambientano le loro storie nei luoghi natii. Hanno qualcosa da nascondere. Perdono credibilità. Matteo Strukul è di Padova e nella sua città ambienta La giostra dei fiori spezzatiil suo primo thriller storico. Nell’elegante Padova ottocentesca , innevata per l’occasione,  tra palazzi e piazze, quartieri ormai scomparsi e il Teatro Nuovo (ora dedicato a Giuseppe Verdi) un cruento omicidio sconvolgerà l’equilibrio della città, già  messo a dura prova dalla pellagra. Mi piacerebbe andare a prendere un caffè al Pedrocchi e magari trovarci anche Alexander Weisz.

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7 pensieri su “Viaggiare in poltrona. I miei #TravelDreams2015 scoperti nei libri”

    1. Ahaha… cosa non ha colpito la tua nota indole da viaggiatrice-compulsiva in queste destinazioni? Come sempre,grazie per il consiglio. Sai quanto per me è importante il tuo parere.

  1. Ma grazie! Accetto con molto piacere il tuo consiglio. “Nelle terre estreme” l’ho già letto dopo aver visto il film, una piacevole scoperta lo stile quasi “giornalistico” di Krakauer. Ricambio l’augurio che è uno dei più belli, a parer mio, che si possa fare .

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